Ungefähr 10 km Wege, militärische-und Waldstrecken, einzelne tracks, technische An-und Abstiege:das Gebiet des Maira-Tals auf dem Sattel eines Mountainbikes zu entdecken, ist eine aszinierende Erfahrung, die alle begeistern wird, von Neuling- bikers bishin zu den erfahrensten Zyclus-bergsteiger und freeriders.

Das kostenlose E-book “Mountain bike al Rifugio Campo Base” beschreibt die besten Strecken, direkt von die hütte aus, im Sattel ihres MB.

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1 - Monte Bellino (2942 m s.m.)
Itinerario:
Campo Base – Villaro – Lausetto – Madonna delle Grazie – La Colletta (Rifugio Carmagnola) – Monte Bellino – Colle di Bellino – Grange Collet – Ponte delle Fie – Campo Base
Lunghezza: 35 Km
Dislivello: 1570 m s.m.
Tempo di percorrenza: 5:00 h
Difficoltà: OCA
Ciclabilità: 95%

Note:

La lunga salita verso il Rifugio Carmagnola consente di toccare uno dei più alti valichi raggiunti da una strada sulle nostre Alpi. Dalla vetta, il grandioso panorama prelude ad una lunga discesa mai troppo tecnica, in un ambiente mozzafiato.

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2 - Colle Ciarbonet (2206 m s.m.)
Itinerario:
Campo Base – Acceglio – Chialvetta – Colle Ciarbonet – Sorgenti del Maira – Percorso Occitano verso Chiappera – Campo Base
Lunghezza: 30 Km
Dislivello: 1200 m s.m.
Tempo di percorrenza: 3:30 h
Difficoltà: BC / BCA+
Ciclabilità salita: 100%
Ciclabilità discesa: 85%

Note:

La salita lambisce le belle borgate del Vallone d’Unerzio (consigliata una deviazione) e si svolge poi su una militare ben conservata fra ampi pascoli. La discesa nel lariceto, dapprima tecnica, si fa via via più scorrevole. Dalle Sorgenti del Maira conviene seguire le tacche gialle del P.O. che riportano, su single track, alle porte di Chiappera.

3 - Colle Maurin (2637 m s.m.)
Itinerario:
Campo Base – Grange Collet – Colle Maurin – Campo Base
Lunghezza: 22 Km
Dislivello: 1000 m s.m.
Tempo di percorrenza: 3:00 h
Difficoltà: OCA
Ciclabilità salita: 80%
Ciclabilità discesa: 95%

Note:

Itinerario riservato a chi non ha paura di spingere la bici per un po’ di tempo. La fatica è però ricompensata dal panorama che si allarga sempre più salendo in quota. Il ritorno si svolge sullo stesso percorso, ma volendo è possibile scendere a Maljasset, nell’Alta Ubaye, e fare rientro in Italia attraverso il Colle Longet, Chianale e la Valle Varaita.

4 - Colle delle Munie (2.531 m s.m.), Laghi d'Apsoi e Visaisa
Itinerario:
Campo Base – Sorgenti del Maira – Grange Pausa – Passo della Cavalla – Colle delle Munie – Bivacco Bonelli – Lago Visaisa – Sorgenti del Maira – Campo Base
Lunghezza: 25 Km
Dislivello: 1200 m s.m.
Tempo di percorrenza: 5:00 h
Difficoltà: OCA
Ciclabilità: 80%

Note:

Itinerario di grande soddisfazione, ma che presenta tutte le difficoltà dell’alta quota: sentieri ripidi, portage, discese tecniche. Proprio in discesa si toccano due fra i laghi più belli della valle, il Lago d’Apsoi ed il Visaisa. Alcune avvertenze: è sconsigliabile la percorrenza con condizioni meteo avverse; questi sentieri sono molto battuti dagli escursionisti a piedi: prudenza!

5 - Tour dell'Oronaye
Itinerario:
Campo Base – Sorgenti del Maira – Grange Pausa – Passo della Cavalla – Colle delle Munie – Col de la Gipière d’Oronaye – Colle di Roburent – Passo Scaletta – Prato Ciorliero – Acceglio – Campo Base
Lunghezza: 45 Km
Dislivello: 1650 m s.m.
Tempo di percorrenza: 7:00 h
Difficoltà: OCA
Ciclabilità: 80%

Note:

Uno degli itinerari più spettacolari dal punto di vista paesaggistico, più completi dal punto di vista tecnico e più impegnativi fisicamente. Il periplo dell’Oronaye riserva salite impegnative, su sterrata e su sentiero, discese tecniche su mulattiere ciottolose ma anche rilassanti tratti pianeggianti attraverso ampi pascoli e prati.  Il periodo migliore è da luglio in avanti: consigliamo una tersa giornata di settembre per godere appieno di queste magnifiche montagne.

6 - Colle di Rui (2709 m s.m.)
Itinerario:
Campo Base – Sorgenti del Maira – Grange Pausa – Passo della Cavalla – Colle delle Munie – Col de la Gipière d’Oronaye – Colle di Roburent – Passo Scaletta – Prato Ciorliero – Acceglio – Campo Base
Lunghezza: 34 Km
Dislivello: 1400 m s.m.
Tempo di percorrenza: 5:00 h
Difficoltà: OCA
Ciclabilità: 75%

Note:

La salita nel Vallone di Traversiera segue la militare per il Rifugio Carmagnola, che si abbandona in corrispondenza di una ex cava di marmo nero. La discesa è difficile e tecnica, attenzione!

7 - Anello di fondovalle
Itinerario:
Campo Base – Grange Collett – Ponte delle Fie – Chiappera – Crocetta di Saretto – San Maurizio – Acceglio – sentiero sponda destra – Ponte Maira – San Pietro – Sorgenti del Maira – Chiappera – Campo Base
Lunghezza: 35 Km
Dislivello: 950 m s.m.
Tempo di percorrenza: 2:30 h
Difficoltà: OCA
Ciclabilità: 95%

Note:

Divertente itinerario ad “otto”, che percorre i due versanti della Valle fra Acceglio e la testata della Valle, con scorsi insoliti sulle borgate, sul torrente e sulle più vicine cime, la Provenzale su tutte. Vista la quota non elevatissima è percorribile già in primavera.

8 - Passo della Gardetta
Itinerario:
Acceglio – strada forestale destra idrografica – Ponte Marmora – Canosio – Colle del Preit – Rifugio Gardetta – Passo della Gardetta – Prato Ciorliero – Acceglio
Lunghezza: 55 Km
Dislivello: 1800 m s.m.
Tempo di percorrenza: 5:00 h
Difficoltà: BCA+
Ciclabilità: 97%

Note:

Il pezzo forte dell’itinerario è sicuramente la discesa su single track da Passo della Gardetta alle borgate del Vallone dell’Unerzio: tecnica ma mai estrema, può essere prolungata evitando la strada e proseguendo lungo il sentiero “La Scurcio” fra Vivere e Frere. La salita è su fondo asfaltato fino al Colle del Preit, ma l’ambiente splendido e selvaggio annulla la pecca. Attenzione in discesa: gli escursionisti a piedi sono sempre numerosi.

9 - Colle Sarasin e Punta Culour
Itinerario:
Acceglio – Lausetto – Grange Serri – Colletto Sarasin – Punta Culour – Ussolo – Maddalene – Acceglio
Lunghezza: 23 Km
Dislivello: 1000 m s.m.
Tempo di percorrenza: 3:30 h
Difficoltà: BCA
Ciclabilità: 90%

Note:

Una gita breve che conduce su un eccezionale balcone panoramico sospeso sulla Valle. La salita scorrevole e la discesa abbordabile ne fanno un itinerario adatto anche ai meno preparati. Vista la quota non elevata, è percorribile già dalla primavera e per buona parte dell’autunno.

10 - Giro della Gardetta
Itinerario:
Canosio – Colle del Preit – bivio Rif. Gardetta – strada militare – Colle della Bandia – Colle d’Ancoccia – discesa P.O. – Passaggio del Preit – Lapide degli Alpini – Grange Culausa – Canosio
Lunghezza: 35 Km
Dislivello: 1200 m s.m.
Tempo di percorrenza:
Difficoltà: BCA+
Ciclabilità: 90%

Note:

L’altopiano della Gardetta, patrimonio geologico italiano, riserva al biker infinite possibilità. Qui proponiamo il classico itinerario che percorre tutta la strada militare, testimone dell’importanza strategica di questi luoghi nel passato, arricchito della tecnica discesa all’ombra del versante NO di Rocca la Meja. Lungo il percorso si incontrerà la Lapide degli Alpini, posta dove nel 1937 una colossale valanga uccise 23 alpini impegnati nelle esercitazioni invernali.

11 - Colletto di Canosio
Itinerario:
Prazzo superiore – Colletto di Canosio – San Giovanni – Canosio – PrazzoVariante: Colletto di Canosio – Grange Celletta – Maddalene – Prazzo
Lunghezza: 27 Km
Dislivello: 700 m s.m.
Tempo di percorrenza: 2:30 h
Difficoltà: MC (BCA la variante)
Ciclabilità: 100% (90% la variante)

Note:

Una gita breve, adatta alle giornate estive più calde: la salita si svolge infatti interamente all’interno di una splendida abetina, su una strada forestale a tratti molto ripida. La variante consente di evitare l’asfalto e di percorrere un sentiero quasi dimenticato, restaurato nel 2011 ad opera della Regione Piemonte.

12 - Lago Nero
Itinerario:
Canosio – Grange Selvest – Grangia Giancarloso – Lago Nero – Grange Culausa – Canosio
Lunghezza: 25 Km
Dislivello: 1000 m s.m.
Tempo di percorrenza: 3:00 h
Difficoltà: BCA
Ciclabilità: 85%

Note:

Un laghetto incastonato in una splendida conca ai piedi di Rocca la Meja è la meta di questa gita, da non sottovalutare nonostante la brevità: in salita occorre infatti spingere la mountain bike, e la discesa è abbastanza ripida.

13 - Colle Soleglio Bue
Itinerario:
Acceglio – Canosio – Preit – Colle Soleglio Bue – Chialvetta – Acceglio
Lunghezza: 37 Km
Dislivello: 1354 m s.m.
Tempo di percorrenza: 4:30 h
Difficoltà: BCA
Ciclabilità: 85%

Note:

Ampi pascoli in salita, splendidi boschi in discesa, questi i panorami che si incontrano lungo il percorso. La sterrata termina a meno di 100 metri di dislivello dal Colle. La discesa è molto tecnica, soprattutto nella prima parte: attenzione!

14 - Monte Tibert
Itinerario:
Marmora – Colle d’Esischie – Colle Intersile – Monte Tibert – Vallone del Bedale Intersile – Colle Intersile Sud del Festa – Marmora
Lunghezza: 35 Km
Dislivello: 1450 m s.m.
Tempo di percorrenza: 5:00 h
Difficoltà: OCA
Ciclabilità: 90%

Note:

Da Marmora si percorre la classica salita asfaltata verso il Colle d’Esischie, da dove un eccezionale single track a saliscendi conduce al Colle Intersile. Seguendo la dorsale in pochi minuti si tocca la cima, rinomata per lo splendido panorama a 360 gradi. In discesa attenzione a non proseguire verso le Grange Tibert, ma tenersi sulla sinistra puntando al fondo del vallone!

15 - Colle dell'Encucetta
Itinerario:
Ponte Marmora – Marmora Parrocchia – “Strada Napoleonica” – Colle dell’Encucetta – Stroppo – Ponte Marmora
Lunghezza: 20 Km
Dislivello: 750 m s.m.
Tempo di percorrenza: 2:30 h
Difficoltà: BCA+
Ciclabilità: 95%

Note:

Sulle tracce della storia: la misteriosa Strada dei Cannoni di Ignazio Bertola, costruita a metà ‘700 durante la Guerra di Successione Austriaca offre oggi al biker un percorso divertente e panoramico, dapprima a mezzacosta e poi in un fitto bosco con una serie di vertiginosi tornantini su fondo liscio e compatto.

Per approfondire la storia di questa strada ed i misteri che la avvolgono consigliamo il libro di Marco Boglione “Le Strade dei Cannoni”, Blu Edizioni.

16 - Strada Napoleonica di Elva e Stroppo
Itinerario:
Vallone di Elva – Elva – Colle San Giovanni – Colle Bettone – discesa P.O. – San Martino – Grange Vignale – Strada Provinciale
Lunghezza: 35 Km
Dislivello: 1100 m s.m.
Tempo di percorrenza: 3:00 h
Difficoltà: BCA+
Ciclabilità: 95%

Note:

La salita nel Vallone di Elva, nonostante il fondo asfaltato, affascina per l’asprezza dei luoghi e la strada scavata a picco sul torrente. Dal Colle Bettone si segue il tracciato dei Percorsi Occitani, che con andamento sinuoso intersecano più volte la strada. A San Martino si imbocca il viottolo fra le case, imboccando poi lo stupendo single track della Strada Napoleonica: panoramico, mai difficile, riporta sulla strada provinciale dopo momenti davvero entusiasmanti!

17 - Bassa di Narbona
Itinerario:
Macra – Celle Macra – Strada Bedale Tibert – Bassa di Narbona – Monte Bastia – Castellaro – Discesa P.O. – Macra
Lunghezza: 36 Km
Dislivello: 1450 m s.m.
Tempo di percorrenza: 4:30 h
Difficoltà: BCA+
Ciclabilità: 95%

Note:

Dal fitto dei boschi agli ampi pascoli sullo spartiacque con la Valle Grana per imboccare una discesa a tratti tecnica, a tratti scorrevole, impreziosita in basso dal passaggio sulle antiche mulattiere oggi contrassegnate dalle tacche gialle dei Percorsi Occitani.

18 - Strada dei Cannoni
Itinerario:
Colletta di Rossana – Colle Liretta – Colle della Ciabra – Colle Birrone – Colle Rastcias – Bassa dell’Ajet – Colle di Sampeyre – Colle della Bicocca
Lunghezza: 40 km (solo andata)
Dislivello: 1800 m s.m.
Tempo di percorrenza: 5:00 h (solo andata)
Difficoltà: OCA
Ciclabilità: 95%

Note:

La più lunga strada di cresta delle Alpi Occidentali..non ha bisogno di presentazioni! Sono necessari quaranta kilometri per passare da 600 a 2.300 metri di altitudine, percorrendo questa strada militare di eccezionale valore storico e paesaggistico. Il fondo è per il 90% sterrato, molto degradato e faticoso dopo il Colle Birrone, quando la strada si incunea nel boscoso versante nord. Al ritorno si può ripercorrere l’intera strada o scendere nel fondovalle attraverso Elva o Stroppo o, più a valle, il Vallone di Pagliero o Roccabruna.

×Ricorda: gran parte dei sentieri proposti sono molto frequentati dagli escursionisti a piedi! Moderare la velocità e dare loro precedenza è il modo migliore per consentire a tutti di fruire la montagna in sicurezza e divertimento.