Trasparenza



Prezzo mensile di vendita energia elettrica

Mese

Prezzo cessione energia

APRILE 0,026 €/kWh
MARZO 0,028 €/kWh
FEBBRAIO 0,030 €/kWh
GENNAIO 0,028 €/kWh
DICEMBRE 0,032 €/kWh
NOVEMBRE 0,030 €/kWh
OTTOBRE 0,034 €/kWh
SETTEMBRE 0,031 €/kWh
AGOSTO 0,026 €/kWh
LUGLIO 0,026 €/kWh
GIUGNO 0,026 €/kWh
MAGGIO 0,026 €/kWh
APRILE 0,025 €/kWh
MARZO 0,026 €/kWh
FEBBRAIO 0,028 €/kWh
GENNAIO 0,032 €/kWh
DICEMBRE 0,037 €/kWh
NOVEMBRE 0,033 €/kWh
OTTOBRE 0,035 €/kWh
SETTEMBRE 0,035 €/kWh
AGOSTO 0,035 €/kWh
LUGLIO 0,036 €/kWh

Glossario (Del. AEEG ARG/com 202/09)

Informazioni relative al cliente finale, al punto di prelievo e alla tipologia contrattuale

Mercato libero

E’ il mercato in cui le condizioni economiche e contrattuali
di fornitura di energia sono concordate tra le parti e non fissate dall’Autorità per l’energia. Dal 1° luglio 2007 tutti i clienti possono liberamente scegliere da quale fornitore, e a quali condizioni,comprare l'elettricità. La bolletta che riporta la dicitura “mercato libero” fattura l’energia sulla base di un contratto di mercato libero.

Servizio di maggior tutela

E’ il servizio di fornitura dell’energia elettrica a condizioni
economiche e contrattuali stabilite dall’Autorità per l’energia. Il cliente domestico o le piccole imprese (PMI) sono servite alle condizioni di maggior tutela se non hanno mai cambiato fornitore, o se ne hanno nuovamente richiesto l’applicazione dopo aver stipulato contratti nel mercato libero con altri fornitori.
Le condizioni del servizio di maggior tutela si applicano anche ai clienti domestici e alle PMI che rimangono senza fornitore di elettricità, per esempio in seguito a fallimento di quest'ultimo.

POD (Punto di prelievo)

E’ un codice composto da lettere e numeri che identifica in
modo certo il punto fisico in cui l’energia viene consegnata dal fornitore e prelevata dal cliente finale. Poiché identifica un punto fisico sulla rete di distribuzione, il codice non cambia anche se si cambia fornitore.

Tipologia di contratto

Identifica il  tipo  di  contratto a  seconda che  il  punto di prelievo sia riconducibile ad:
“utenza  domestica”,  ossia  a  un  cliente  che  utilizza l’energia  elettrica  consegnata  in  un  unico  punto  di prelievo (un solo POD e un solo contatore) per alimentare la sua abitazione (di residenza o meno) e le relative applicazioni (ad esempio le pompe di calore per il riscaldamento degli ambienti), i locali annessi o pertinenti all’abitazione, i punti di ricarica privata per veicoli elettrici e i servizi generali in edifici composti da massimo due unità immobiliari;
“utenza usi diversi” ossia a un cliente che utilizza l’energia elettrica per usi diversi da quelli di cui al precedente punto (ad esempio per alimentare un negozio, un ufficio ecc).

Residente/non residente

Per  i  soli  clienti  domestici  la  tipologia  di  contratto  si
distingue ulteriormente tra residenti e non residenti. Tale distinzione è rilevante ai fini dell’applicazione della Componente  di   dispacciamento  relativa   ai   Servizi   di vendita, delle tariffe di rete e delle imposte.
A tal fine si fa riferimento alla residenza anagrafica del titolare del contratto di fornitura.

Tipologia offerta

E’ la denominazione commerciale del contratto offerto al
cliente (ad esempio offerta Casa amica, oppure Energia facile, ecc.).

Data di attivazione della fornitura

E’ la data da cui decorre la fornitura alle condizioni previste
dal contratto, ovvero la data a partire dalla quale la fornitura di energia elettrica, in virtù dei contratti di dispacciamento e di  trasporto,  è  in  carico  al  fornitore  che  ha  emesso  la bolletta.  Generalmente  la  data  di  attivazione  non corrisponde alla data di firma del contratto, ma a quella di primo avvio della fornitura o alla data in cui avviene il passaggio da un fornitore ad un altro. Può riferirsi anche alla data da cui decorre un subentro o la voltura, o alla data di rinnovo del contratto

Potenza impegnata

E’  il  livello  di  potenza  indicato  nei  contratti  e  reso
disponibile dal fornitore (tecnicamente si parla di potenza contrattualmente impegnata). La potenza impegnata viene definita in base alle esigenze del cliente al momento della conclusione  del  contratto,  in  funzione  del  tipo  (e  del numero) di apparecchi elettrici normalmente utilizzati. Per la maggior parte delle abitazioni, e quindi dei clienti domestici, la potenza impegnata è di 3 kW.

Potenza disponibile

E’ la potenza massima prelevabile, al di sopra della quale
potrebbe  interrompersi  l’erogazione  dell’energia  a  causa dello “scatto” automatico del contatore.
Per i clienti con potenza contrattualmente impegnata fino a
30  kW  la  potenza  disponibile  corrisponde  alla  potenza impegnata aumentata del 10%.

Prezzi monorari, biorari e multiorari

Il prezzo dell’energia, sulla base del contratto di fornitura
può distinguersi in monorario, biorario o multiorario. Il prezzo è detto monorario quando è lo stesso in tutte le ore del  giorno;  biorario  quando  varia  sulla  base  di  due differenti fasce orarie (F1 e F2+F3), multiorario quando varia per ognuna delle tre fasce orarie (F1, F2, F3).

Informazione su unità di misura, letture e consumi

kWh (chilowattora)

E’  l'unità  di  misura  dell’energia  elettrica;  rappresenta
l’energia assorbita in 1 ora da un apparecchio avente la potenza  di  1  kW.  Nella  bolletta  i  consumi  di  energia elettrica sono fatturati in kWh.

kW (chilowatt)

E’ l’unità di misura della potenza. Nella bolletta la potenza
impegnata e la potenza disponibile sono espresse in kW.

kvarh

E’ l’unità di misura dell’energia reattiva.

Fasce orarie

L’energia  elettrica  ha  un  prezzo  diverso  a  seconda  del momento in cui la si utilizza: durante il giorno, quando la domanda di elettricità è maggiore, costa di più; la sera, la notte e durante i giorni festivi, ha invece un prezzo più basso. Tutti i contatori elettronici installati saranno programmati per rilevare i consumi del cliente distinguendo la fascia oraria in cui questi avvengono (F1, F2, F3). Le fasce sono state definite dall’Autorità per l’energia.

Fascia F1 (ore di punta)

Dal lunedì al venerdì: dalle ore 8.00 alle ore 19.00, escluse le festività nazionali.

Fascia F2 (ore intermedie)

Dal lunedì al venerdì: dalle ore 7.00 alle ore 8.00 e dalle ore 19.00 alle ore 23.00, escluse le festività nazionali. Il sabato: dalle ore 7.00 alle ore 23.00, escluse le festività nazionali.

Fascia F3 (ore fuori punta)

Dal lunedì al sabato: dalle ore 00.00 alle ore 7.00 e dalle ore 23.00 dalle ore 24.00. La domenica e festivi: tutte le ore della giornata.

Fascia F2+F3 (o F23)

Dalle 19.00 alle 8.00 di tutti i giorni feriali, tutti i sabati, domeniche e giorni festivi. Questa fascia oraria comprende cioè tutte le ore incluse nelle due fasce F2 e F3.

Lettura rilevata

E’ il numero che compare sul display del contatore ad una certa data, (data di lettura), che è stato rilevato direttamente dal distributore e da questo comunicato al fornitore.

Autolettura

E’ il numero che compare sul display del contatore ad una certa   data   che   è   stato   rilevato   dal   cliente   finale   e comunicato al fornitore (che abbia messo a disposizione tale servizio).

Consumi rilevati

Sono i kWh consumati fra due letture rilevate o autovetture; sono pertanto pari alla differenza tra i numeri indicati dal display del contatore al momento dell’ultima lettura rilevata (o autolettura) ed i numeri indicati dal display del contatore al momento della precedente lettura rilevata (o autolettura).

Consumi fatturati

Sono  i  kWh  fatturati  nella  bolletta  per  il  periodo  di competenza. È possibile che ci sia una differenza tra i consumi rilevati e i consumi fatturati. Questa differenza può dipendere dal fatto che ai consumi rilevati vengano aggiunti consumi stimati o dalla tipologia di offerta.

Consumi stimati

Sono  i  consumi  che  vengono  attribuiti,  in  mancanza di letture  rilevate  (o  autoletture),  sulla  base  delle  migliori stime dei consumi storici del cliente disponibili al fornitore.

Tipologia di contatore

Identifica la tipologia di contatore installato nel punto di prelievo (POD). Si distinguono contatori elettronici gestiti per fasce (EF), gestiti monorari (EM), gestiti orari (EO) e contatori tradizionali (T).
La voce tipologia di contatore è presente in bolletta solo nel caso in cui il distributore abbia comunicato tale informazione al fornitore.

Contatore elettronico gestito per fasce
(EF)

È  il  contatore elettronico in  grado di  misurare l’energia consumata nelle diverse fasce orarie (F1, F2 e F3).

Contatore  elettronico  gestito  orario
(EO)

È  il  contatore elettronico in  grado di  misurare l’energia consumata ora per ora.

Contatore elettronico gestito
monorario (EM)

È il contatore elettronico che non ancora riprogrammato e quindi  non  in  grado  di  misurare  l’energia  consumata distinguendo tra le diverse fasce orarie o ore della giornata.

Contatore tradizionale (T)

È il contatore non elettronico che non è in grado di misurare l’energia né per singole fasce né per ora.

 

Prezzi unitari

Sono i prezzi unitari pagati dal cliente per ciascun kWh di energia, kW di potenza o per unità di tempo (giorni, mese, anno).

Scaglioni

Alcuni  prezzi  unitari  hanno  un  valore  differenziato  per scaglioni di consumo annuo. Ogni scaglione è compreso tra un livello minimo ed uno massimo (es: 0-1800 kWh; 1801-2640 kWh ecc). In ogni bolletta i kWh fatturati vengono ripartiti negli scaglioni applicabili al cliente sulla base del suo consumo medio giornaliero. Se ad esempio il consumo medio giornaliero del cliente è di 8 kWh, il consumo medio annuo è di 8x 365= 2920 kWh, quindi verranno applicati al cliente i primi 3 scaglioni. In particolare  nella bolletta i suoi 8 kWh di consumo medio giornalieri saranno così ripartiti:
-           4.93 kWh nel 1° scaglione (1800/365);
-           2.30 kWh nel 2° scaglione (840/365;
-           0.77 kWh nel 3° scaglione (280/365) .
Dove 1800 e 840 rappresentano l’ampiezza dei primi due scaglioni e 280 è la parte di consumo annuo che rientra nel
3° scaglione.

Sconto

Lo sconto è una riduzione di prezzo che può essere espressa in valore assoluto (euro) oppure come una percentuale da scontare rispetto ad un prezzo diriferimento. Lo sconto può essere applicato al prezzo unitario al netto delle imposte o solo su una o più delle sue componenti parziali (ad esempio sulla componente che si riferisce ai soli costi di acquisto e vendita dell'energia).

 

Servizi di vendita

Per Servizi di vendita si intendono le diverse attività poste in essere dal fornitore per acquistare e rivendere l’energia elettrica  al  cliente  finale;  tra  i  corrispettivi  fatturati  al cliente per tali servizi rientrano anche eventuali oneri di perequazione aggiuntivi. Nella bolletta gli importi da pagare per questi servizi vengono  suddivisi  in  Quota  fissa  e  Quota  energia  (si vedano le voci seguenti).

Quota fissa

Comprende tutti gli importi da pagare in misura fissa, cioè indipendentemente dai consumi. Generalmente l’unità di misura è €/cliente/mese. Nella bolletta la Quota fissa comprende la Commercializzazione vendita e la Componente di dispacciamento (parte fissa) (si vedano le voci seguenti).

Commercializzazione vendita

Copre i costi fissi di gestione commerciale dei clienti. Nei provvedimenti che fissano o modificano le condizioni economiche di maggior tutela questa voce è tecnicamente denominata PCV (“prezzo commercializzazione vendita”) ed è fissata dall’Autorità per l’energia sulla base dei costi sostenuti mediamente da un operatore del mercato libero.

Quota energia

Comprende     i     costi     di     acquisto     dell’energia     e dispacciamento sostenuti dal fornitore. Tali corrispettivi sono espressi in €/kWh. Nella bolletta la Quota energia comprende l’Energia, il Dispacciamento, la Componente di dispacciamento e la Componente di perequazione (solo per i clienti del Servizio di maggior tutela).

Energia

Copre i costi sostenuti per acquistare l’energia elettrica. Nei provvedimenti che fissano o modificano le condizioni economiche di maggior tutela questa voce è tecnicamente denominata PE (“prezzo energia”) e viene fissata e aggiornata ogni tre mesi dall’Autorità per l’energia. Il prezzo per l’energia è comprensivo delle perdite di rete generate sulle reti di trasmissione e di distribuzione, salvo esplicite previsioni contrattuali di diverso contenuto, nei contratti di mercato libero. Per una definizione di perdite di rete si veda la sezione “Altre voci comprese nelle bolletta elettrica”.

Dispacciamento

Copre i costi del servizio di dispacciamento, cioè il servizio che garantisce in ogni istante l’equilibrio tra la domanda e l’offerta di energia elettrica. Nei provvedimenti che fissano o modificano le condizioni economiche di maggior tutela questa voce è tecnicamente denominata  PD   (“prezzo   dispacciamento”),  che   viene fissata   e   aggiornata   ogni   tre   mesi   dall’Autorità   per l’energia.

Componente di dispacciamento (parte
fissa e parte variabile)

Questa  componente,  nel  linguaggio  tecnico  denominata DISPbt, si applica sia ai clienti che hanno diritto al servizio di maggior tutela, ovvero i clienti domestici e le PMI anche qualora siano passati al mercato libero. Essa si compone di una parte che viene accreditata al cliente indipendentemente dai suoi consumi (parte fissa che compare con segno -) e di una parte che viene addebitata al cliente in proporzione al consumo annuo (parte variabile solo per i clienti residenti con potenza fino a 3 kW).

Componente di perequazione

Questa  componente,  nel  linguaggio  tecnico  denominata PPE, garantisce l’equilibrio tra i costi effettivi di acquisto e dispacciamento dell’energia elettrica destinata al servizio di maggior tutela e quanto pagato dai clienti di quel servizio a partire dal 1° gennaio 2008. Non si applica ai clienti con contratti del mercato libero.

Servizi di rete

Per Servizi di rete si intendono le attività che consentono ai fornitori (sia che operino sul mercato libero sia che forniscano il Servizio di maggior tutela) di trasportare l’energia elettrica sulle reti di trasmissione nazionali e di distribuzione locali fino al contatore, per consegnarla ai clienti. Nella bolletta, gli importi pagati per tali attività sono suddivisi in Quota fissa, Quota variabile e Quota potenza e vanno a coprire i costi per i servizi di Trasporto, Distribuzione e Misura, nonché gli Oneri generali.

Quota fissa

Comprende tutti gli importi da pagare in misura fissa, cioè indipendentemente dai consumi, relativamente ai servizi di rete. Generalmente l’unità di misura è €/cliente/msee.

Quota potenza

E’   l’importo   da   pagare   in   proporzione  alla   potenza impegnata. L’unità di misura è espressa in €/kW/mese. Ad esempio se il cliente ha 3 kW di potenza impegnata ed il prezzo unitario è di 0,4278 €/kW/mese, allora pagherà ogni mese 3x0,4278=1,28 €.

Quota variabile

Comprende tutti  gli  importi  da  pagare  in  relazione  alla quantità di energia elettrica trasportata sulla rete per soddisfare la richiesta di energia del cliente. L’unità di misura è espressa in €/kWh.

Bonus elettrico

E’ uno strumento introdotto dal Governo e reso operativo dall’Autorità per l’energia, con la collaborazione dei Comuni, per garantire alle famiglie in condizione di disagio economico un risparmio sulla spesa per l’energia elettrica. Il  bonus elettrico è  previsto anche per i  casi di  disagio fisico, cioè per i casi in cui una grave malattia costringa all’utilizzo di apparecchiature elettromedicali indispensabili per il mantenimento in vita. Ulteriori informazioni su chi ha diritto al bonus e su come richiederlo sono disponibili nel sito dell’Autorità per l’energia  www.autorita.energia.it.

Imposte

Le imposte sulla fornitura di energia elettrica sono:

  • imposta erariale di consumo (accisa) e addizionale comunale/provinciale. Entrambe sono applicate alla quantità di energia consumata e prevedono, per i clienti con “uso domestico”, un sistema di agevolazione per la fornitura nell’abitazione di residenza anagrafica, che ne riduce l'importo in caso di bassi consumi.
  • Imposta sul valore aggiunto (IVA). E’ applicata sul costo complessivo del servizio e attualmente l'aliquota applicata alla fornitura di energia per i clienti con “uso domestico” è pari al 10%; per i clienti con “usi diversi” è pari al 21%.

 

Perdite di rete

Sono le dispersioni naturali di energia generate durante il trasporto dell’elettricità dalla centrale elettrica al luogo di fornitura. Sono fissate in modo convenzionale dall’Autorità per l’energia pari al 10,8% dell’energia prelevata: cioè, se vengono immessi dalla centrale di produzione nella rete di trasportato per conto del fornitore 110,8 kWh di elettricità, nel Punto di prelievo (ad esempio nell’abitazione del cliente), ne arrivano 100 kWh.
Il prezzo dell’Energia può essere espresso al netto delle perdite di rete, o ricomprenderle. A seconda dei casi, le perdite di rete possono essere fatturate in bolletta con modalità diverse che non modificano il totale da pagare. Il prezzo dell’Energia fissato dall’Autorità per l’energia è comprensivo delle perdite di rete ovvero rientra nella Modalità A.

Oneri generali

Gli oneri generali sono fissati per legge e vengono pagati da tutti i clienti finali del servizio elettrico; in bolletta sono compresi all’interno dei Servizi di rete.
Sono destinati alla copertura di oneri diversi:

  • componente   A3:   promozione   della   produzione   di energia da fonti rinnovabili e assimilate;
  • componente A4: finanziamento dei regimi tariffari speciali;
  • componente A5: finanziamento delle attività di ricerca e sviluppo;
  • componente A6: copertura dei costi già sostenuti dalle imprese e non recuperabili in seguito alla liberalizzazione del mercato elettrico;
  • componente AS: copertura degli oneri derivanti dall’adozione di misure di tutela tariffaria per i clienti del settore elettrico in stato di disagio economico e/o fisico di cui al decreto interministeriale 28 dicembre 2007;
  • componente UC4: copertura delle integrazioni tariffarie alle imprese elettriche minori;
  • componente UC3: copertura dei meccanismi di perequazione dei costi di trasmissione, distribuzione e misura dell’energia elettrica;
  • componente UC7: a copertura degli oneri derivanti da misure ed interventi per la promozione dell’efficienza energetica negli usi finali;
  • componenti A2 e MCT: smantellamento delle centrali nucleari e misure di compensazione territoriale.

Una volta l’anno verrà indicato in bolletta il dettaglio di quanto pagato da tutti i clienti per gli Oneri generali, così come pubblicato sul sito internet dell’Autorità per l’energia.